Alessandro Milan

"Ho scelto di camminare - ripartire dopo una perdita"

01/02/2020 - 18:30
Teatro

Alessandro Milan è un giornalista è un conduttore radiofonico. Lavora a Radio 24 sin dal 1999, anno di avvio dell’emittente, e attualmente conduce tutte le mattine, affiancato da Leonardo Manera e il suo humor un po’ noir e melanconico, una bella trasmissione di varia umanità: “Uno, nessuno, cento Milan”.

Nel dicembre 2017 muore sua moglie, Francesca Del Rosso, giornalista, scrittrice, anche lei in forza a Radio 24. Aveva soltanto 42 anni, un tumore al seno che ha cercato di combattere con allegria, se così si può dire, ed era mogli e madre di due bambini, un maschio e una femmina. Così Alessandro Milan è rimasto solo col suo dolore e l’obbligo di farcela, di andare avanti, di far crescere bene i suoi figli, di sorridere, di continuare a camminare e a godere della vita.

Da questa sua esperienza sono nati due libri, “Mi vivi dentro” e “Un milione di baci” e un’associazione, Wondysonoio, dall’ultimo soprannome di sua moglie Francesca, che assegna un premio per la letteratura resiliente, quella che racconta storie di cadute e di ricominciamenti.

 

L’incontro di Massimo Milan alla Fondazione partirà proprio dal suo ultimo libro, uscito in settembre per DeAPlaneta, “Un milione di baci”.

 

Un milione novecentonovantaduemilaquattrocento ventotto. Ma domani saranno ancora di più i baci che papà Alessandro ha dato a Mattia dal giorno in cui è nato e di cui tiene questa tenera contabilità (Angelica ne ha di più, per forza: è nata due anni prima).
Perché i baci – tutti i baci: quelli dati e ricevuti, e anche quelli mancati che sarebbe stato meglio dare – sono il filo conduttore di questo libro che è romanzo ma anche vita vera. Quella di un padre che si trova da solo a crescere due figli alle soglie dell’adolescenza, con i loro capricci e il dolore di aver salutato per sempre la mamma troppo presto.

Dopo “Mi vivi dentro”, Alessandro Milan  torna a raccontare la speciale quotidianità delle sue giornate, con il lavoro in radio, le cene improvvisate con un gelato, i figli da accompagnare a scuola, una madre anziana che ha bisogno di cure e le chat di soccorso con le “amiche del riccio” (“Aiuto, ha la febbre, mi sa che deve saltare scuola”).
Nelle loro giornate complicate ci sono gli inevitabili litigi (archiviati con un bacio, ma di quelli che fanno il solletico), il desiderio di adottare un cane, i ricordi dei giorni felici raccontati all’infinito per non lasciarli andare, la rete accogliente degli amici ma anche la stanchezza e qualche lacrima (“Quando ti sembrerà di incespicare cerca mamma in ogni farfalla bianca che incontrerai”). Dopo aver affrontato il gelo dell’inverno e aver “camminato sulla ghiaia dei cimiteri” un giorno torna la voglia di “ripartire”, ed è già questa una festa. Un inno alla resilienza e, in fondo, un bacio virtuale a Francesca-Wondy.

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