Barbara Ronchi della Rocca

Lectio magistralis dal titolo: "Breve storia della forchetta"

07/04/2018 - 18:30
Teatro

Barbara Rochi della Rocca, torinese, è una milady delle buone maniere, una maestra del bon ton. È stata consulente per le cerimonie al Quirinale ed è suo il Manuale di buone maniere dell’Unione Europea. Una bella signora elegante, organizzatrice di corsi di galateo aziendale e arte del ricevere, nonché́ formatrice di personale per le catene alberghiere più chic.
Alla Fondazione Mirafiore, Barbara Ronchi della Rocca ci racconterà, qualcosa di intrigante, che sta a metà tra la storia, il costume, la cucina e il galateo. Una storia della tavola, della convivialità e delle tradizioni gastronomiche italiane che, tra Rinascimento e 1800, sono state di guida per tutta l’Europa. Nel Rinascimento, infatti, le buone maniere sono considerate un argomento tutt'altro che secondario, cui si dedicano filosofi e letterati, da Monsignor Della Casa a Leonardo da Vinci. Si parlerà dunque di implicazioni culturali e influenze artistiche di oggetti –primo fra tutti la forchetta, che ha cambiato il rapporto tra uomo e cibo - e modi di cucinare e di stare a tavola nati in Italia e poi diffusi in tutta Europa. A partire da cibi ormai “patrimonio dell’umanità” come la pasta e il gelato (già conosciuti dai Romani), la pizza (diffusa a Napoli fin dal X secolo, ovviamente senza pomodoro), il parmigiano, nato attorno al XII secolo nei monasteri benedettini e cistercensi di Parma e Reggio Emilia. Sarà interessante anche riscoprire le poco conosciute origini italiane della polenta, del vermut e di molti dolci, come il Pan di Spagna che, a dispetto del nome, è nato a Genova. E del cioccolato, che a Parigi arriva con Anna d'Austria nel 1615, ma è già ben radicato a Torino dal 1556 grazie a Emanuele Filiberto di Savoia, che era stato generale degli eserciti spagnoli. Nel 1739 i “confettieri” di Torino hanno la loro Università e godono di tale prestigio da portare lo spadino, privilegio normalmente riservato ai nobili! Anche la cioccolateria svizzera nasce a Torino, dove studiano e di tutti i maggiori chocolatier, da Lidl a Cailler. E poi il caffè, la cui abitudine al consumo regolare si sviluppa proprio in Italia, a Venezia, agli inizi del 1600, e intorno al 1680 nascono i primi locali in piazza S. Marco (e nel 1720 viene aperto il mitico Florian, tuttora meta di avventori  da tutto il mondo). La storia della convivialità e della presentazione dei cibi in tavola termina però tra 1700 e 1800 con il “passaggio di testimone” tra il  servizio detto “alla francese” - ma in realtà di origine italiana, in cui tutti i cibi, caldi e freddi, dolci e salati, venivano posti in tavola simultaneamente, in modo spettacolare - e quello “alla russa”,  oggi diffuso in tutto il mondo, che vede una successione prestabilita  di piatti e di sapori.