Claudio Cerasa

Lectio magistralis dal titolo: "Il tabù dell'ottimismo"

14/04/2018 - 18:30
Teatro

Nasce a Palermo nel 1982, vive a Roma da parecchio tempo, lavora al Foglio da dieci anni e da gennaio 2015 è direttore. Ha scritto qualche libro (“Le catene della sinistra”, con Rizzoli, “Io non posso tacere”, con Einaudi, “Tra l’asino e il cane. Conversazione sull’Italia”, con Rizzoli, “La Presa di Roma”, con Rizzoli, e "Ho visto l'uomo nero", con Castelvecchi), è su Twitter. E’ interista, ma soprattutto palermitano. Va pazzo per i Green Day, gli Strokes, i Killers, i tortini al cioccolato e le ostriche ghiacciate. Ha due figli.

Perché ha scelto di intitolare la sua lectio “Il tabù dell’ottimismo”?
Semplicemente perché l’ottimismo è effettivamente il grande tabù della nostra epoca. E perché tendiamo tutti a considerare una buona notizia una non notizia. E perché l’industria della falsa emergenza è il più grande motore del populismo.
Sarà davvero interessante ascoltarlo.