Enrico Rava

Lectio magistralis dal titolo: "Il mio jazz".

09/02/2019 - 18:30
Teatro

Enrico Rava è probabilmente il più grande e il più conosciuto jazzista italiano. Enrico Rava è il jazz, Enrico Rava è la tromba, Enrico Rava è un maestro. È un grande onore averlo con noi in Fondazione.
A quasi ottant’anni mantiene la curiosità e la freschezza di un ragazzino, conoscitore onnivoro di tutta la musica, non ha mai smesso di suonare con i giovanissimi (è stato lui a lanciare Stefano Bollani, Gianluca Petrella, Andrea Pozza e lo stesso Paolo Fresu), né di sperimentare pur conservando sempre il SUO suono.
Triestino di nascita, ma cresciuto a Torino è stato refrattario da sempre ad ogni tipo di regola e ha imparato la tromba da autodidatta a 17 anni, dopo essere stato letteralmente folgorato da Miles Davis che resterà sempre, insieme a Chet Baker uno dei suoi punti di riferimento assoluti. La musica gli ha fatto girare il mondo e gli ha regalato incontri ed esperienze straordinarie che si sono tradotte in un suono personalissimo, lirico e struggente, sempre riconoscibile. Per 10 anni, tra il ’67 e il ’77 ha vissuto a New York dove ha suonato con tutti i grandissimi: Lee Konitz, Pat Metheny, Michel Petrucciani, John Abercrombie, Richard Galliano, Miroslav Vitous…

Ha al sua attivo oltre 60 dischi, alcuni dei quali sono vere pietre miliari del jazz italiano, migliaia e migliaia di concerti e due libri: l primo, pubblicato nel 2004 da Minimum Fax e scritto in collaborazione con Alberto Riva, si intitola Note necessarie. Come un'autobiografia, e racchiude anche un cd antologico del musicista. Il secondo, più recente, è: Incontri con musicisti straordinari. La storia del mio jazz, pubblicato nel 2011 da Feltrinelli  

 

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