22.12.2021

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22.Dic.2021 H: 19:00

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Il posto degli uomini

Puntuale, come sempre, intorno a Natale arriva da noi il giornalista/scrittore Aldo Cazzullo a raccontarci la sua ultima fatica letteraria. Quest’anno si tratta di  “Il posto degli uomini”, seconda tappa del suo viaggio dantesco dopo il successo de “A riveder le stelle”, il volume dedicato all’Inferno.

Il posto degli uomini” è il luogo dove -come dice Cazzullo stesso- “andremo tutti”, è quella terra che divide Inferno e Paradiso, una frontiera uomo-Dio, un tempo sospeso in cui ci si avvicina alla salvezza. Per questo il Purgatorio è l’attesa della felicità, il luogo che Dante percorre in compagnia del fido Virgilio in cerca della libertà dal peccato e dalla sofferenza. Ma soprattutto dalla paura della morte.

La tecnica narrativa è la stessa di A riveder le stelle. La ricostruzione del viaggio nell’Aldilà viene arricchita dai riferimenti alla storia, alla letteratura, al presente. Il Purgatorio è il luogo degli artisti: il musico Casella, il poeta Guinizzelli, il miniaturista Oderisi che cita l’amico di Dante, Giotto. Ci sono i condottieri pentiti nell’ultima ora: Manfredi con il ciglio «diviso» da un colpo, Bonconte delle cui spoglie il diavolo ha fatto strazio, Provenzano Salvani che si umiliò a chiedere l’elemosina per un amico in piazza del Campo a Siena. E ci sono le donne: gli occhi cuciti dell’invidiosa Sapìa, le lacrime disperate della vedova Nella e la splendida apparizione di Pia de’ Tolomei, l’unico personaggio a preoccuparsi per la fatica di Dante, «Deh, quando tu sarai tornato al mondo/ e riposato della lunga via…». Nel Purgatorio, oltre a descrivere il Bel Paese, il poeta pronuncia la sua terribile invettiva civile: «Ahi serva Italia, di dolore ostello…». E in cima alla montagna, entrato nell’Eden, ritrova Beatrice, più bella ancora di come la ricordava. Dante trema per l’emozione, piange, perde Virgilio, e si prepara a volare con la donna amata in Paradiso. E ognuno di noi, dopo due anni di pandemia, ha capito quello che il Purgatorio vuole significare. Può così sentirsi come Dante: «Puro e disposto a salire a le stelle».

«I nostri nemici finiranno all’Inferno; le nostre mamme in Paradiso; ma a noi un po’ di Purgatorio non lo leva nessuno. Per questo il Purgatorio è il posto degli uomini, dove andremo tutti. Meglio sapere per tempo quel che ci aspetta. Dante stesso pensava di finirvi da morto, nel girone dei superbi»

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