18.02.2023

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18.Feb.2023 H: 18:30

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Libri: scriverli, leggerli, pubblicarli

Probabilmente fuori dagli ambienti editoriali il suo nome non è tra i più noti, ma è lui che decide quali autori comprerete in libreria, quali romanzi vi porterete sulla spiaggia. Magari non saranno tutti i suoi e neppure necessariamente i più belli, ma sono i suoi giudizi e le sue scelte a influenzare il mercato. Antonio Franchini, ad di Giunti editori, è uno dei più importanti ed influenti uomini del mercato editoriale italiano.

Originario di Napoli si trasferisce ben presto a Milano, inizia a lavorare come insegnante di lettere al Liceo Scientifico Giordano Bruno di Melzo, ma dopo appena un anno di insegnamento, passa al Reader’s Digest, rivista mensile statunitense, fondata nel 1922, che tratta argomenti di carattere generale per le famiglie. Il lavoro alla Digest gli consente di imparare un mestiere e di farsi notare nell’ambito dell’editoria italiana.

Passa quindi alla Arnoldo Mondadori Editore diventandone, nel 1991, curatore editoriale della narrativa italiana, mentre dal 2015 si occupa della narrativa, della saggistica e della varia non illustrata per Giunti Editore.

Come scrittore ha esordito nel 1992 con la raccolta “Camerati: quattro novelle sul diventare grandi”. Appassionato e praticante di arti marziali, nel 1996 ha pubblicato “Quando vi ucciderete maestro?”, racconto-meditazione in parte autobiografico. Sempre lo sport è il filo conduttore dei racconti di “Acqua, sudore, ghiaccio” (1998) e della galleria di ritratti Gladiatori (2005), dove la sfida diventa pretesto per un’indagine dell’animo umano. È anche autore del saggio Quando scriviamo da giovani (1996). L’ultimo lavoro è “Leggere, possedere, vendere, bruciare” (2022, Marsilio).

Durante la sua lectio alla Fondazione cercheremo di capire in che cosa consiste il suo lavoro di editor e come si è adattato alle novità che negli ultimi anni hanno coinvolto l’intero modo editoriale.

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