10.03.2023

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10.Mar.2023 H: 19:00

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Flashback

Quattro grandi epoche di ribellione narrate attraverso quattro donne comuni, e per questo straordinarie. «Il loro punto di vista non è stato mai minimamente preso in considerazione dalla grande storia, ed è un peccato: sarebbe cambiato il modo di analizzare quei fatti». Si chiama “Flashback” l’ultimo libro di Cristina Comencini edito da Feltrinelli.

La Comune di Parigi, la rivoluzione bolscevica in Russia, la Resistenza italiana e la rivoluzione sessuale sono viste da queste “eroine” comuni, persone che hanno vissuto quelle epoche non da protagoniste, ma osservandole, coi propri problemi quotidiani. Incarnano quella metà della storia a lungo nascosta, ritenuta meno degna, qui narrata con vividezza e potenza scenica.

Alla Fondazione Cristina Comencini racconterà come è nata l’idea di scrivere questo romanzo i cui personaggi sono strettamente legati alla sua vita, come se fossero loro a raccontare di lei.

«Ho iniziato a immaginare – rivela l’autrice – queste quattro signore affaccendate in cose più lente e più profonde mentre a pochi metri scorrevano i fatti salienti. Questo sguardo sulla vita umana può cambiarti la percezione di quello che leggi sui libri di storia. Infatti, questo non lo è: questo è un romanzo, pur con una documentazione molto rigorosa e ricostruzioni attendibili».

Figlia del regista Luigi Comencini, si laurea in economia e commercio ma è il mondo dello spettacolo quello che in realtà la attrae. Esordisce come attrice in un film del padre e come co-sceneggiatrice in alcune produzioni cinematografiche e televisive dirette dal padre.

Il primo film di cui cura la regia è “Zoo” del 1988 cui seguono “I divertimenti della vita privata” (1990), “La fine è nota” (1992, dal romanzo di Geoffrey Holliday Hall), “Matrimoni” (1998). Nel 1995 ha firmato la trasposizione cinematografica del best-seller di Susanna Tamaro “Va’ dove ti porta il cuore” e, nel 2005, ha portato sullo schermo con successo il suo romanzo “La bestia nel cuore”.

Nel 2006 esordisce nella regia teatrale con la messinscena di un suo testo, “Due partite”, un viaggio nell’universo femminile, interpretato da Margherita Buy, Isabella Ferrari, Marina Massironi e Valeria Milillo.

La Comencini è anche una apprezzata scrittrice di romanzi.

È stata la giovanissima madre di due figli in due anni, Carlo e Giulia, mentre il terzo, Luigi, lo ha avuto a 36 anni dall’unione con Riccardo Tozzi, produttore televisivo e cinematografico. La figlia Giulia Calenda ha collaborato con lei alle sceneggiature di “Il più bel giorno della mia vita” e “La bestia nel cuore”.

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