25.02.2023

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25.Feb.2023 H: 18:30

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In te mi specchio

Perché sbadigliamo quando qualcuno di fronte a noi sbadiglia? Perché soffriamo quando qualcuno accanto a noi soffre? Perché riconosciamo lo stupore sul volto di un amico? Potrebbe essere – e anzi forse lo è – questione dei “neuroni specchio”.

Giacomo Rizzolatti, grande vecchio della scienza italiana, e Antonio Gnoli, giornalista culturale del nostro paese, hanno scritto insieme un libro molto interessante “In te mi specchio”: un saggio, ma anche un dialogo incentrato sulla scoperta, agli inizi degli anni ’90 dei “Neuroni specchio” da parte di Rizzolatti e del suo team dell’università di Parma. Una scoperta straordinaria, nata dallo studio del cervello di una scimmia, che ha permesso di capire che l’empatia, la capacità di mettersi nei panni degli altri, non è dovuta solo a fattori di carattere psicologici, ma anche neurologici. 

Dovevano venire insieme a parlarcene lo scorso anno ma per motivi di salute, Rizzolatti non poté più partecipare e al suo posto intervenne il collega Corrado Sinigaglia.

A Giacomo Rizzolatti, però, non piace lasciare le cose in sospeso e non vuole perdere l’occasione di conoscere la Fondazione e il suo pubblico.

Così si è deciso di recuperare l’evento dello scorso anno e portare in cattedra Rizzolatti in dialogo con Gnoli.

Sarà molto interessante poter sentire dal vivo il percorso che ha condotto alla scoperta dei neuroni specchio e le implicazioni che questa ha avuto sulla vita di ognuno di noi.

Giacomo Rizzolatti

Ha diretto il dipartimento di Neuroscienze dell’Università di Parma. Accademico dei Lincei, ha vinto numerosi premi, tra cui nel 2014 il Brain Prize, il più importante riconoscimento mondiale per gli studi sul cervello, e nel 2017 il premio “Lombardia è ricerca” conferito dalla Fondazione Umberto Veronesi e dalla Regione Lombardia in occasione della prima edizione della “Giornata della ricerca”. Ha pubblicato articoli sulle principali riviste scientifiche internazionali e, con Corrado Sinigaglia, So quel che fai (2006).

Antonio Gnoli

scrive per “Repubblica” di cui è stato caporedattore delle pagine culturali. Si è occupato di Chatwin, Rilke, Junger, Kojève. Ha lavorato a lungo con Franco Volpi, con cui ha scritto, tra l’altro, L’ultimo sciamano. Conversazioni su Heidegger (2006). Tra i suoi ultimi libri, con Francesco De Gregori, “Passo d’uomo” (2016) e “La mente apocalittica. Conversazioni su Dante” (2021)

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