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24.Ott.2026 H: 18:30
Omero non deve morire
Sabato 24 ottobre Paola Farinetti, direttrice artistica della Fondazione E. di Mirafiore, presenta il ricco calendario della stagione 2026/27 del Laboratorio di Resistenza permanente.
A seguire, il Presidente della Fondazione, Oscar Farinetti e l’antropologo, Piercarlo Grimaldi, presentano il loro ultimo saggio scritto a quattro mani “Omero non deve morire”, pubblicato da Solferino, e dedicato all’amico Carlin Petrini, recentemente scomparso.
L’idea di scrivere insieme un libro sulla parola dimenticata nasce da una semplice domanda che i due autori si sono posti davanti ad un piatto di acciughe ed un calice di Barolo: “nell’era della parola manipolata, tradita, dispersa, vuota, il racconto e la spiegazione del mondo ci possono ancora salvare?”. Il nostro è un tempo fragile, segnato da fratture profonde; abbiamo smarrito l’equilibrio e siamo assediati da paure e confusione. In tutto ciò sembra che le parole non possano aiutarci, sempre più ininfluenti rispetto alla gravità delle questioni reali. In realtà, nell’epoca in cui la comunicazione è dirottata dalle oligarchie digitali, il linguaggio è diventato parte essenziale della soluzione. Ciò che serve è infatti un Omero dei nostri giorni che ci convinca che è giunto il momento di cambiare abitudini, di uscire da un sonno caotico e ipocrita.
Attraverso storie, memorie e visioni che intrecciano le Langhe e il mondo globale, tradizione contadina e rivoluzione digitale, Oscar Farinetti e Piercarlo Grimaldi indagano la crisi antropologica del linguaggio e dei valori che lo abitano – dalla democrazia all’antifascismo – minacciati da superficialità, disuguaglianza e perdita di senso. Tuttavia, il loro non è un canto nostalgico: è una chiamata all’azione, perché salvare la parola significa salvare l’umano. Queste pagine disegnano un programma per recuperare il senso della comunità e la capacità di tessere narrazioni in grado di unire anziché dividere, di costruire anziché distruggere.
Ed è con questo inno alla parola, intesa come «un linguaggio sano, compiuto, che sgorga da una morale illuminata, intrisa dei più alti valori dell’umanità», che la Fondazione Mirafiore vuole dare inizio alla diciassettesima edizione del Laboratorio di Resistenza permanente.